Lampedusa con i bambini

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Meravigliosa. Tutti mi avevano detto la stessa cosa ma i pareri contrastanti erano sul fatto di andarci in agosto con due bambine di cui una di 13 mesi come Zoe.

Nonostante avessimo prenotato con largo anticipo e avessi avuto tutto il tempo per pensare, organizzare e pianificare, sono partita con mille dubbi ma vi dico subito che è bastato pochissimo per ricredermi.

La prima ansia era dovuta al fatto che l’isola essendo molto piccola, in agosto potesse diventare invivibile e le spiagge impraticabili.
In effetti l’isola è molto piccola, misura circa 21 chilometri quadrati, ma è anche molto pratica e ben servita. Abbiamo scelto di prendere un’auto a noleggio piuttosto che usare i mezzi pubblici per poter essere indipendenti in ogni eventualità e questa si è rivelata la scelta migliore.
Le spiagge sono più di una, la maggior parte di sabbia fine e mare cristallino che degrada lentamente e quindi perfetto per i bambini. Quelle facilmente raggiungibili le abbiamo provate tutte, per poi terminare la vacanza in quella che si è rivelata la nostra preferita: Portu ‘ntoni; attrezzata e ben servita con ombrelloni, lettini, bar, ristorante e docce.
Si tratta di una caletta molto piccola, forse tra le più piccole, ma molto accogliente e mai troppo affollata. Ottimo anche il ristorante, magari per una cena all’ora del tramonto quando si gode di un panorama davvero meraviglioso. Peccato solo che la nostra cena sia durata pochissimo perché Zoe era in uno dei suoi giorni no e siamo fuggiti! :(

Nonostante non sia comoda da raggiungere, la spiaggia dei Conigli è assolutamente da vedere. Noi siamo scesi al mattino presto, verso le 8, e già il flusso di gente era notevole. Avevo Zoe nella fascia e questo mi ha permesso di scendere serenamente e senza problemi il sentiero sterrato di ciottoli. Senza un supporto del genere sarebbe stato davvero impensabile. La spiaggia fa parte di un’area di riserva naturale per cui non è assolutamente attrezzata. C’è però un chiosco all’imbocco del sentiero che scende, che tra le altre cose noleggia anche gli ombrelloni! ;)
Il panorama che si gode scendendo è mozzafiato e fa dimenticare la fatica! La spiaggia non ha nulla da invidiare a quelle caraibiche, solo molto più ridotta!
Il mare è più cristallino che mai e ricco di pesci. Giusto il tempo di goderci un bel bagno e abbiamo deciso di risalire perché intorno alle 10.30 la spiaggia era letteralmente un formicaio e contando che Zoe non è la bambina più serena e silenziosa del mondo abbiamo preferito dileguarci.
La risalita è decisamente più impegnativa ma credetemi ne vale la pena!

Altre spiagge perfette per i bambini si sono rivelate Cala Croce, Cala Francese e Cala Madonna, anche se quest’ultima a noi è piaciuta un po’ meno perché la sabbia è più grossa e mista a sassolini.

A mio parere, da evitare la spiaggia della Guitgia, la più popolare ma anche la più frequentata da cani randagi.

Cala Pulcino è una delle spiagge bellissime che però non sono raggiungibili con dei bambini piccoli. E’ però possibile vederne i colori dal mare; abbiamo infatti deciso per un pomeriggio in barca! E’ possibile noleggiare piccole imbarcazioni senza necessità di essere in possesso della patente nautica oppure, come abbiamo fatto noi, scegliere Raimondo, che con la sua barca si è messo a nostra completa disposizione, mostrandoci le calette più belle, portandoci a fare il bagno al largo alla nota Tabaccara e raccontandoci qualche piccola curiosità dell’Isola.
Sinceramente credevo che non saremo mai riusciti ad andare oltre la banchina del porto, invece la nostra gita in barca è stata molto meglio del previsto e anche Zoe è stata attratta da un mondo tutto nuovo e tutto blu!

Altra tappa assolutamente da non farsi scappare, è la visita al centro di recupero e riabilitazione delle tartarughe gestito dal WWF. Si tratta di un vero e proprio ospedale per tartarughe marine dove poterle vedere e toccare, oltre ad imparare tantissime cose sl loro conto. Per esempio sapevate che come Zoe anche le tartarughe non dormono mai? In realtà loro fanno solo dei riposino perché nonostante siano in grado di restare in apnea a lungo assorbendo ossigeno dall’acqua, per respirare devono risalire in superficie!
Conoscerle è davvero un’esperienza bellissima per grandi e piccoli ed è possibile farlo ogni giorno dalle 17.30 alle 19.30 circa, ma tutte le info le potete trovare sul loro sito.

La vita a Lampedusa si articola tra il porto turistico e via Roma, nel centro del paese, raggiungibile in pochi minuti. Al porto turistico, almeno una volta, dovere provare la pescheria da Gianni, che non solo vende pesce freschissimo ma anche tantissimi piatti pronti da gustare direttamente li! Poco più in la trovate Benito, con il suo banco di frutta e verdura dove poter mangiare una fetta di cocomero fresco take away! :D

Ma in Sicilia non si può non mangiare almeno un arancino e i migliori li trovate da Martorana, diventato il nostro punto di riferimento durante tutta la vacanza. Qui troverete ogni tipo di piatto pronto; arancini, pasta, pizza, focacce, pesce e frutta, da consumare li o da asporto. I prezzi sono modici, la qualità ottima e i piatti sempre freschi.

Granite e gelato al pistacchio sono esauriti dopo la nostra vacanza quindi non so se li troverete! Se sarete fortunati, sono buonissimi e da provare! :D :D :D :D

Nonostante il piccolo centro, i supermercati sono numerosi e tutti ben forniti, anche di prodotti per bambini e neonati. Io sono riuscita a trovare anche il latte per Zoe che avevamo finito prima del previsto!
C’è una farmacia, una parafarmacia e la guardia medica.

Come vi dicevo spostarsi a Lampedusa è molto semplice e se si è con dei bambini, è fondamentale munirsi di un passeggino compatto e ultraleggero! Noi abbiamo viaggiato con Cubo, il passeggino di Cam Il Mondo del Bambino che vi avevo già presentato in un vecchio post. Oltre ad averlo potuto portare con noi in cabina sull’aereo perché sta nel vano porta oggetti, è stato la nostra salvezza di giorno e di sera! Lo portavamo sempre con noi in spiaggia e lo appendevamo all’ombrellone come fosse una borsa, grazie alla tracolla integrata, e all’occorrenza era pronto per poter far addormentare Zoe con una passeggiata sui sentieri sterrati che portano alle spiagge (lei dorme solo con oscillazioni degne da NCV). Alla sera invece era con noi per l’immancabile passeggiata a caccia di granite e gelati. Con un passeggino comodo arrivi dove vuoi, anche a passeggiare a pochi passi dalla scogliera per godere dell’ultimo tramonto…magari ad O’scià!

Come alloggio a Lampedusa, la sistemazione più diffusa è certamente l’appartamento e anche noi abbiamo optato per questa soluzione, scegliendo un piccolo appartamento nella struttura Farchikalà, alle spalle del porto turistico e a due passi dalle principali spiagge. La struttura offre appartamenti di diverse dimensioni, ognuno con ingresso indipendente e veranda attrezzata. Una soluzione che si è rivelata la migliore; per il servizio, per la gestione e la comodità. Con bambini piccoli che si svegliano di notte, l’hotel non sarebbe stato così comodo! E comunque la funzionalità ed i buoni prezzi delle rosticcerie tolgono ogni dubbio anche sul fatto di dover mettersi ai fornelli in vacanza per preparare la cena; io ho acceso il fornello della cucina solo per scaldare il latte di Zoe! :P

A Lampedusa abbiamo lasciato il cuore e torneremo sicuramente; e a chi mi chiede “Lampedusa con i bambini?” io dico “si”!

 

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